A un certo punto ti rendi conto che la disabilità, qui dentro, non esiste più.

(Fonte stampa / Il fatto quotidiano)
Tutti al Mare
Nata nel luglio 2018, a Punta Marina Terme la prima spiaggia completamente accessibile dell’Emilia Romagna, anche ai malati gravi.
Chi arriva da Milano, chi da Brescia, Bergamo, chi dall’Ucraina, chi da Cremona e chi da Venezia.
“I nostri ospiti vengono soprattutto dal Nord, considerando che siamo la prima delle (uniche) tre spiagge completamente accessibili in Italia: la prima nata in Puglia e l’altra in Sardegna.

Nel primo anno di apertura del lido ‘Tutti al mare’ ci sono stati 280 volontari (infermieri, medici, operatori specializzati) e quasi 100 ospiti.
"Quest’anno le richieste sono raddoppiate, i posti sono aumentati, la collaborazione si è estesa anche ai treni e ai pullman che arrivano fino qui, la struttura è più grande e ci raggiungono anche dall’estero"
La passerella si spinge fino a pochi centimetri dall’acqua: così anche una persona con gravissima disabilità motoria può sentire il profumo del mare. E fare poi il bagno. “Bisogna capire che una persona con gravi disabilità (come nel caso dei malati di Sla) non può accedere a una spiaggia qualsiasi: necessita di ombra, sollevatori, colonnine per la corrente elettrica”

Ogni mattina alle 8 si ritrovano i gruppi di volontari per organizzare la giornata in spiaggia, si finisce l’allestimento, si sistemano i lettini e gli ausili e ci si prepara ad accogliere gli ospiti. Alle 9 l’arrivo dei primi gruppi. Alle 10.30, tutti in acqua. Tra le novità di quest’anno un pedalò attrezzato, che permette anche a malati gravi di fare un giro in mare e godersi la brezza; ma anche il cane Yuma (per la pet therapy) e una bicicletta speciale con cui le famiglie scorrazzano per il lido e il lungomare. Ogni mercoledì c’è poi la possibilità di fare un giro in barca a vela per tutta la giornata. Di sera gli ospiti tornano negli appartamenti allestiti, ma anche nei vari alberghi convenzionati, nei campeggi delle vicinanze. Nel solo mese di luglio si sono registrate 120 presenze (rispetto alle 95 del 2018); 240 sono i volontari registrati dal 29 giugno.

Dal Comune di Ravenna alla Regione Emilia Romagna: tutti, nel proprio piccolo, hanno fatto la propria parte per "Tutti al mare", ad un certo punto  ti rendi conto che la disabilità, qui dentro, non esiste più.

Dalla Redazione Slow Bike Tourism

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